mercoledì 13 maggio 2026

Così, per pensare. Un punto di vista

 

Apparire per essere considerarti, farsi vedere per come si vuole essere giudicati, sembrare, ostentare, darsi un tono, sono bisogni che emergono e si esprimono attraverso il comportamento e la parola. Non c'è età, ceto sociale, titoli di studio che esonerano da questi bisogni.


Tutto questo però, è faticoso e ruba tempo.


Si è impegnati più nella parte teatrale dell'esistenza, che sostanziale della stessa.

Le persone orientate a questo stile sono tante, pur svolgendo attività diverse.

Con una certa evidenza si notano mentre camminano per la strada, quando partecipano a riunioni, quando sono presenti nei talk show o appena entrano in contatto con qualcuno.


L'altro aspetto è il copiare. Fare e dire come la persona che si è idealizzata.


Impegnarsi per copiare qualcuno, distoglie dalle azioni che si devono mettere in campo per realizzare gli obiettivi prefissati.


Se non ci sono obiettivi, impegnarsi a copiare qualcuno, può essere utile per evitare di comprendere la propria inutilità.



Non tutto è perso. Queste persone, quelle che copiano, sono una fonte di guadagno per i consumi e fonte di studio per chi elabora strategie di marketing.


Poi c'è il “garozzo”.

Una gara tra persone per evidenziare cosa si fa, e cosa si ha.

Il “garozzo” (gara divertente) è gestito con sottigliezza per evitare di essere giudicati presuntuosi e boriosi.

Quando si mette in atto “il garozzo” si hanno più vantaggi, ci si diverte e si vede espressa la tipicità da parte di chi, il “garozzo” piace. Divertimento garantito.



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