Apparire per essere considerarti, farsi vedere per come si vuole essere giudicati, sembrare, ostentare, darsi un tono, sono bisogni che emergono e si esprimono attraverso il comportamento e la parola. Non c'è età, ceto sociale, titoli di studio che esonerano da questi bisogni.
Tutto questo però, è faticoso e ruba tempo.
Si è impegnati più nella parte teatrale dell'esistenza, che sostanziale della stessa.
Le persone orientate a questo stile sono tante, pur svolgendo attività diverse.
Con una certa evidenza si notano mentre camminano per la strada, quando partecipano a riunioni, quando sono presenti nei talk show o appena entrano in contatto con qualcuno.
L'altro aspetto è il copiare. Fare e dire come la persona che si è idealizzata.
Impegnarsi per copiare qualcuno, distoglie dalle azioni che si devono mettere in campo per realizzare gli obiettivi prefissati.
Se non ci sono obiettivi, impegnarsi a copiare qualcuno, può essere utile per evitare di comprendere la propria inutilità.
Non tutto è perso. Queste persone, quelle che copiano, sono una fonte di guadagno per i consumi e fonte di studio per chi elabora strategie di marketing.
Poi c'è il “garozzo”.
Una gara tra persone per evidenziare cosa si fa, e cosa si ha.
Il “garozzo” (gara divertente) è gestito con sottigliezza per evitare di essere giudicati presuntuosi e boriosi.
Quando si mette in atto “il garozzo” si hanno più vantaggi, ci si diverte e si vede espressa la tipicità da parte di chi, il “garozzo” piace. Divertimento garantito.
Nessun commento:
Posta un commento