martedì 13 gennaio 2009

Il lavoro non è tutto ma...

Il lavoro è cosa buona per chi lo pratica e cosa cattiva per chi lo subisce.
Quanto tempo della tua vita la dedichi al lavoro?
Che cosa desideri, vita buona o vita cattiva?
Adesso pensa se pratichi o subisci il tuo lavoro.

domenica 11 gennaio 2009

"Sembrano, ma non contano!"

Questa affermazione mi è stata riportata da un giovane che sta iniziando l'attività lavorativa nelle vendite. Il suo lavoro consiste nel relazionarsi con responsabili di aziende per presentare e promuovere prodotti che ha a catalogo.

Il nostro giovane, non ancora inquinato dalle abitudini e dagli stereotipi, racconta così: "Quando studiavo, pensavo che il termine "responsabile" fosse affidato a persone capaci e con potere decisionale. Li vedevo nelle aziende durante lo stage, e li vedevo in università quando venivano invitati per parlare del loro lavoro. Il modo di fare era sicuro e dal loro linguaggio trapelava il peso che avevano nelle organizzazioni. Mi ero fatto un'idea e pensavo se anche io, con il tempo, sarei diventato un personaggio così. La percezione che avevo era quella di essere di fronte a persone che cavalcavano l'azienda. Oggi, dopo vari incontri, mi sono reso conto che molti, invece di cavalcare l'azienda, sono li come scudieri. Perché fanno così? Perché si danno tono ma quando è il momento di decidere sul serio si defilano? Ascoltandoli, sembrano tutti manager importanti ma dietro, hanno sempre qualcuno al quale devono chiedere. Perché non dicono apertamente che hanno dei limiti senza menarsela con altre scuse?"

Ho dato questa risposta:

L'uomo tende a vendere il suo essere immaginario. Si mostra per vendersi. L'individuo vuole che gli altri lo vedano come lui vorrebbe farsi considerare. Oppure hanno una falsa percezione di se stessi, pensano di essere in un modo, ma in realtà non sono. Linguaggio e comportamento sono un po' mascherati. Normalmente "parlano dei fatti più che farli". Devi abituarti ad avere a che fare con persone di questo tipo, gli adulti, a volte, sono un po' bugiardi. Molte saranno le domande che ti farai sulla persona, il tuo lavoro facilita questa ispezione. Un'altra domanda potrebbe essere "Cosa è la coerenza?" La coerenza è un termine strano, usato ma...Stai lontano oppure impara a gestire questi elementi, fanno perdere tempo. Non devi giudicarli male, li devi capire, non sono cattivi, hanno solo un po' di problemi con se stessi."

Mi permetto una raccomandazione dedicata a tutti, me compreso : "Siamo come mamma ci ha fatto, si fa meno fatica e si trasmette solo positività. Lavoriamo dentro di noi non solo fuori. Indossare una maschera è semplice come è semplice essere smascherarti da un giovane che inizia la propria carriera. Se ci muoviamo per esser considerati come a noi piacerebbe, probabilmente, in cuor nostro, sappiamo di non essere un prodotto di qualità".

venerdì 9 gennaio 2009

Come posso richiedere un aumento di stipendio?

Come posso richiedere un aumento di stipendio? E' una domanda che ogni tanto mi rivolgono. Non so se ci possa essere una tecnica particolare. In sintesi, la mia risposta è questa.Chiedere senza dare un sostegno e una motivazione alla richiesta è una faccenda facile, destinata a persone che del proprio lavoro e delle proprie capacità personali, hanno poco da raccontare. Chiedere è comunque buona cosa, se ... Atteggiamento: quando si comunica qualcosa, il modo di comunicare e il tipo di comportamento da adottare sono molto importanti. Calma, presentarsi rilassati. Sei rilassato, quindi calmo, se hai un piano che hai preparato preventivamente. Attenzione: a volte usiamo linguaggio e atteggiamenti clonati, stessi modi di dire e fare. La cosa peggiore è che diamo vanto al nostro modo di fare pensando sia unico, senza accorgerci però, che come noi ce ne sono altri 123.456... Ogni incontro deve essere preparato. Cosa preparare? Dati e motivi per i quali la tua azienda dovrebbe riconoscerti qualcosa in più. Mettiti nei panni di chi deve decidere di darti l'aumento. Cosa vede in te di diverso da un altro? Che valore aggiunto hai, che fa la differenza? Chiunque può svolgere il tuo lavoro, ma le tue qualità creano valore alla mansione? Perchè dovrebbero darti più soldi? Il tuo esame di coscienza deve essere obiettivo. Sei un personaggio che anche il mese di agosto è affetto da influenze invernali??? Il venerdì e il lunedì improvvisi malori che ti bloccano a riposo? Generi con facilità attività non conformi? Raccogli i dati che ti permettono di evidenziare il valore aggiunto che hai nella tua prestazione di lavoro. Le aziende hanno occhi e orecchie in ogni parte di essa. Se riesci a far riconoscere il tuo valore con dati oggettivi beh, sei sulla buona strada.Anche il tuo interlocutore ha un peso sulla decisione. Non tutti i capi sono uguali, alcuni sanno riconoscere, altri no. Pensa ad almeno 4 motivi per i quali vuoi un aumento. Sono motivi che contribuiscono all'andamento della tua azienda? Come sei messo con gli errori? (costi aggiuntivi per il ripristino). Non so in quale area tu operi, ma il fatto di avere un collaboratore che fa risparmiare o meglio, guadagnare, è certamente un collaboratore da non perdere. Lavori bene con i tuoi colleghi e/o collaboratori? Ogni voce di richiesta che porti deve essere corredata da fatti e dati. Non discutere modello bar dove tutti dichiarano di lavorare. Le parole sono utili ma non indispensabili come dati e fatti. Buona richiesta.Una storiella: al bar tutti dicono di lavorare e farsi un mazzo tanto. Gli stessi aggiungono, a volte, "io lavoro, non come quelli che non fanno niente" Domanda: al bar hai mai sentito questa battuta? "io non faccio niente, non come quelli che lavorano" ...

giovedì 8 gennaio 2009

Quando pensi: “vorrei!” hai già perso! Quando pensi: “come posso volere?”, sei già sulla buona strada.

martedì 6 gennaio 2009

Sono aperte le opinioni, con entusiasmo s' intende.

Inizia un nuovo anno.
Se pensiamo, è solo uno schema, il calendario, un orologio del tempo. E' sicuramente utile per la pianificazione delle faccende materiali ma non per la nostra testa. L'atteggiamento mentale non deve essere guidato dal calendario, dell'orologio del tempo. L'energia della nostra mente non può essere condizionata, frenata o accelerata dal tempo, da un orologio, da un calendario. "Ci saranno tempi migliori" Il prossimo anno sarà diverso" intanto, siamo fermi, nell'attesa. E' questo attendere che il calendario scorra che ci impedisce di agire. E' il calendario che ci batte il tempo e non noi che decidiamo di gestire il calendario. Incontrando le persone e discorrendo con loro, ho notato, a volte, il rammarico del tempo passato. "Se avessi fatto..." " Se avessi sfruttato meglio quell'occasione..." "Se in quel periodo non avessi avuto..." Non si capisce se questo atteggiamento mentale sia una scusa ai propri fallimenti (il problema del mio insuccesso è colpa di altro) o si è atteso con buoni propositi ma senza agire. Proviamo a pensare che domani è un giorno nuovo, tutto da costruire, tutto da preparare per il giorno successivo. Quello che oggi accade è il risultato delle azioni che l'hanno preceduto quindi, oggi, preparo il mio nuovo giorno.
Non possiamo essere entusiasti il venerdì e depressi il lunedì. L'entusiasmo o peggio, i momenti demotivanti, non possono essere gestiti dal calendario, da una data. Il nostro atteggiamento mentale non conosce stagioni, periodi date. Il nostro atteggiamento mentale è libero, entusiasta e ci chiede, in qualsiasi momento, di andare verso..., non di attendere. Se qualcosa non gira per il verso giusto è normale. Non tutte le ciambelle escono con il buco, l'importante è fare le ciambelle. Paura di agire per sbagliare? Normale anche questo! Chi fa sbaglia, chi non fa è un errore unico! Meditare e agire con forza! Questo è l'imperativo! Ogni giorno è l'inizio di una nuova storia supportata dalle azioni del giorno prima. Forza, non siamo invincibili ma possiamo governare meglio la nostra vita! Pez

venerdì 2 gennaio 2009


Buon anno.

Un anno tutto in salita con tante tappe vittoriose!

Rimella sotto la neve

il mio 2 gennaio